giovedì 22 Febbraio 2024 C0PM+0100

Albania, continuano le proteste dopo l’uccisione di un ragazzo da parte della polizia

La situazione in Albania continua ad essere molto tesa: si sono registrati momenti di forte tensione, atti di vandalismo e scontri con la polizia. L’ultimo corteo è stato tre giorni fa, i cittadini sono scesi in piazza per chiedere giustizia per Klodian Rasha, 25enne ucciso martedì 8 dicembre da un poliziotto per aver violato il coprifuoco.

A seguito delle dimissioni del ministero degli Interni, la piazza ha tentato di chiedere a gran voce quelle del capo della Polizia di Stato Ardi Veliu, nonostante siano state respinte. Nelle notti di venerdì 11 e sabato 12, i manifestanti hanno protestato per le vie di Tirana, Durazzo, Scutari, Alessio. Alcuni giovani hanno fatto irruzione nella sede del partito socialista dando alle fiamme computer, sedie ed altri oggetti che si trovavano all’interno dello stabile. In un rapporto del difensore civico albanese si è rivelato che nelle sole giornate di mercoledì 9 e giovedì 10 la polizia ha fermato 124 persone, di cui 57 minori. 52 persone sono state arrestate, tra cui due minori. Nel rapporto si riferisce inoltre che durante i primi due giorni di proteste sono rimasti feriti 19 agenti di polizia e quattro manifestanti. «Gli agenti di polizia, prosegue il rapporto, hanno riportato per lo più ferite causate dal lancio di pietre e altri oggetti. Uno di loro, che aveva subito lesioni agli occhi, presentava una condizione più grave».

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